venerdì, 29 giugno 2007

COME DIO COMANDA di Niccolò Ammaniti

 

La storia ruota intorno al rapporto tra un padre ed un figlio, Rino e Cristiano Zena, uniti da un amore ancestrale che non avrebbe quasi alcuna ragione di esistere nel quotidiano.

Il padre beve, è un ottuso razzista, campa di espedienti. Il figlio va male a scuola, è un disadattato senza uno straccio di amico, si è nutrito di pane e violenza fin dalla nascita. Il primo non si prodiga particolarmente per proteggere il secondo, ciononostante lo spauracchio della loro vita consiste nel terrore di essere divisi, di veder piombare i servizi sociali nella loro esistenza strampalata per affidare Cristiano a più consone attenzioni.

Due amici del padre, anche loro ai margini della società, condividono le loro inutili giornate sognando di fare il colpo grosso – rapinare un bancomat – che cambierà le loro vite per sempre.

Avvincente il modo in cui l’autore riesce a mettere in luce la relazione ipocrita che l’uomo instaura con Dio; Lui c’è quando gli eventi terreni sono di difficile interpretazione, esiste quando le questioni non sono gestibili con le sole forze umane, è invocato quando deve giustificare l’imponderabile, protegge quando la disperazione ha il sopravvento, ma non deve rompere troppo le scatole. Se tutto va bene è il caso che si faccia da parte.

Protagonista assoluto del romanzo il linguaggio, davvero invidiabile: non è mai banale, è ricco, piacevole, zampilla come una fresca fonte alpina, tiene incatenato il lettore in maniera ferma ed immensamente ironica.

Stile da applauso.

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categoria:recensioni
mercoledì, 27 giugno 2007

CONCORSO "UN SOGNO DENTRO UN SOGNO"

... ho appena inviato il mio breve racconto al concorso che segnalo nel blog.

Voi a che punto siete? Attenti perché sta per scadere.

La Casa dei Sognatori vi aspetta.

arzigogolato da monicaira per perdere altro tempo prezioso alle ore 17:55 | Permalink | commenti
categoria:altri scritti
mercoledì, 20 giugno 2007

TA, TAAA....ARIECCOMI!

Sono stata assente per un po', mio malgrado.

Stavo ultimando i preparativi per la vacanza al mare: S. Teresa di Gallura aveva vinto quest'anno la hit parade delle chances offerte dal Belpaese, al lavoro avevo diligentemente archiviato tutte le pratiche in sospeso, avevo rinnovato i costumini ai bimbi ed avevo dato il verderame alla vigna.

Tutto era pronto, dunque, quando sono precipitata da una scarpata di meno di due metri. Sono rimasta qualche secondo distesa in terra a guardare il cielo, poi ho iniziato il check delle varie parti del mio corpo. Sembrava che ognuna rispondesse ai comandi del cervello, finché non mi sono imbattuta nella caviglia destra.

FRATTURA DEL MALLEOLO: il verdetto.

Ci credereste? Si può essere più iellati di così? Si direte voi ( ed avreste ragione, con tutto quello che si sente in giro), ma cacchio lo stesso giorno che mi hanno ingessato è pure arrivata l'estate torrida!

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categoria:il mio quotidiano
martedì, 12 giugno 2007

I CINESI CHE FINE FANNO?

...che questa mattina, alla macchinetta del caffé, i colleghi mi hanno raccontato un incredibile episodio.

Pare che a Cassino, una donna sia entrata in un negozio cinese per acquistare qualche indumento. Dopo un certo tempo, il marito che l'attendeva fuori, non vedendola tornare è entrato dentro per vedere che fine avesse fatto. Niente. Della moglie neppure una traccia.

I commercianti cinesi hanno sostenuto di non averla mai vista. Lui non si è dato per vinto ed ha chiamato i Carabinieri. Questi sono arrivati in forze ed hanno rivoltato il negozio come un calzino, finché hanno trovato la donna legata come un salame, completamente rasata, in uno scantinato. La conclusione sarebbe quella che era già pronta per essere narcotizzata e sottoposta ad un prelievo d'organi.

Faccenda pazzesca.

I cinesi prelevano gli organi? Sono così organizzati?  E con tutti gli extra-comunitari non regolari che girano per le strade (della cui scomparsa sarebbe più difficile accorgersi) individuano come soggetto utile ai loro scopi una tranquilla signora che entra nel loro negozio col marito che l'attende all'esterno? Sono proprio scemi?

E visto che parliamo di cinesi, quando muoiono, che fine fanno i loro cadaveri? Nessuno ha mai assistito ad un funerale di un cinese.

Imbarcano i corpi per riportarli in patria o ne fanno involtini primavera?

arzigogolato da monicaira per perdere altro tempo prezioso alle ore 09:06 | Permalink | commenti (7)
categoria:le grandi questioni
giovedì, 07 giugno 2007
GLI AVVOCATI E IL SOLDO
Ricevo from the States e giro a voi:
A very successful lawyer parked his brand new Porsche Carrera GT in front of the office, ready to show it off to his colleagues. As he got out, a truck came along too close to the curb and completely tore off the driver's door.
>
> Fortunately, a cop in a police car was close enough to see the accident and pulled up behind the Porsche, his lights flashing. But, before the cop had a chance to ask any questions, the lawyer started screaming hysterically about how his Porsche, which he had just picked up the day before, was now completely ruined and would never be the same, no matter how hard the body shop tries to make it new again.
>
> After the lawyer finally wound down from his rant, the cop shook his head in disgust and disbelief. "I can't believe how materialistic you lawyers are," he said. "You are so focused on your possessions that you neglect the most important things in life "
>
> "How can you say such a thing?" asked the lawyer.
>
> The cop replied, "Don't you even realize that your left arm is missing? It got ripped off when the truck hit you!!!"
>
> "OH, MY GOD!" screamed the lawyer.
>
>       (scroll down)
>
>
>
>   "MY ROLEX!"
>


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categoria:smile

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