CARPE DIEM
... a Pierferdinando Casini, che a me piace molto. Lo trovo così affascinante!
Ha indubbiamente tutte le doti camaleontiche che fanno il politico "di razza". Non parlo del suo credo politico che, per carità, resta e credo resterà sempre fedele a se stesso, ma della capacita che gli va riconosciuta del totale adattamento. Di volta in volta riesce a sfruttare l'onda ed a farne propri i frutti.
Non per nulla è l'uomo più rappresentativo del Vaticano, della Chiesa. Tale posizione dovrebbe deporre anche per un totale rispetto dei principi che quest'ultima pone come imprescindibili; per esempio, la sacralità ed inscindibilità del matrimonio. Ebbene, il caro Pierferdi, pur essendo divorziato e convivente con un'altra donna, impersona l'esempio di cattolico che tutti dovrebbero imitare. Se non sono grandi capacità queste, ditemi voi quali lo sono!
Va detto, ad onor del vero, che ha "le physique du role". La faccetta pulita, la sobrietà del comportamento, la sicurezza del portamento. Ha una dialettica affascinante e piace tanto alle mamme italiane.
La sua maggior dote resta comunque la lungimiranza. Riesce a capire dove andrà la corrente e qual'è il sentimento popolare, sì da sfruttare il comune sentire per farne specifico indirizzo di partito.
L'ultima esemplificazione: lo scoop delle jene. Hanno fatto un test antidroga a 50 parlamentari (a loro insaputa) e 30 sono risultati positivi, chi alla cannabis chi alla cocaina.
Levata di scudi da parte della categoria: "premesso che io non ho nulla da nascondere, chiedo che siano distrutte le prove raccolte dalle jene perché violano la privacy di ognuno, sono lesive della dignità delle persone, sono anticostituzionali" e così via.
Qualche voce più isolata: "premesso che io non ho nulla da nascondere, chiedo che siano resi pubblici i risultati del test perchè gli italiani hanno il diritto di sapere".
Finché non è apparsa la dichiarazione di Pierferdinando:"Dobbiamo prendere spunto e rendere obbligatorio il test antidroga per tutti i parlamentari".
Centrato il cuore degli elettori! Eccheccavolo! Noi pure se vogliamo fare i carabinieri dobbiamo fare il test antidoping e voi che andate a scrivere le leggi potete tranquillamente drogarvi? Eh no, belli! Se vi fate, ho il diritto di saperlo, visto che vi dò il mio voto! Voglio saperlo se mando in aula un fumato!
Nessuno lo renderà mai obbligatorio, ma era ciò che il popolo voleva sentire: una decisione unitaria, generale, calata dall'alto, senza che si abbiano rogne, perdite di tempo o necessità di disdire l'appuntamento dal parrucchiere.
Ancora una volta l'Italia è tranquilla e al sicuro, grazie Pierferdi.