venerdì, 20 ottobre 2006

INELUDIBILITA'

...che ieri ho iniziato a seguire in televisione il programma di Santoro: c'era Storace, si parlava dell'ex-assessore Giulio Gargano che è in carcere da 6 mesi perché potrebbe inquinare le prove di ciò che avrebbe combinato.

Poi ho cambiato canale ed ho guardato Criminal Minds.

...era una serata segnata, senza scampo. Non c'è che dire.

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categoria:il mio quotidiano
mercoledì, 18 ottobre 2006

AHI, LE TASSE!

...che combattere l'evasione fiscale sia l'unico punto di partenza per risanare le finanze del nostro Paese.

Mi sono sempre chiesta perché non si creino le condizioni perché sia io, acquirente, a pretendere la prova del pagamento che ho fatto al venditore: il famoso scontrino.

Oggi, quasi per dare un segno che chi sta dall'altra parte del bancone è un amico, dopo avergli dato il denaro aggiungiamo: "lascia stare lo scontrino!" lui ringrazia, grato, e siamo amici più di prima. Senza l'emissione di quel pezzetto di carta lui può fingere di non aver mai effettuato quella transazione, e quindi non ci paga le tasse, io sono contenta perché per me non cambiava nulla, ma se domani mi dovesse servire, lui ricorderà la mia gentilizza. Fosse per null'altro che per solidarietà umana!

Bene: e se al contrario potessi pagare meno tasse io, avendo quel pezzettino di carta in mano? Probabilmente me ne fregherei di farne pagare meno a lui, con buona pace della solidarietà umana.

Basterebbe che io potessi scaricarmi gli acquisti che faccio, ci penserei io a far sì che ogni negoziante emettesse la corretta ricevuta per ogni centesimo intascato!

Sempre più, in televisione e sui giornali, si sentono eminenti studiosi e rampanti politici che illustrano questa tesi.

Ma se siamo tutti d'accordo che possa costituire la panacea per tutti i nostri mali, perché tutti si guardano bene dal realizzare questa riforma?

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categoria:attualità
venerdì, 13 ottobre 2006

EPPURE I BRAVI CI SAREBBERO!

...che ieri sera me ne sono tornata a casa con il sorrisetto ebete tipico delle grandi soddisfazioni.

Si è laureata la mia brava nipotina; da ieri pomeriggio è dottoressa in giurisprudenza e ciò ci ha riempito di orgoglio. Non è stato facile per tutta una serie di ragioni, ma Alessandra l'ha spuntata su tutte le avversità.

Abbiamo dovuto aspettare che anche tutti gli altri candidati discutessero la propria tesi per poter assistere alla sua proclamazione, quindi ci siamo rassegnati ad ascoltare standocene tranquilli seduti ai banchi, quando improvvisamente ho fatto un balzo sulla sedia.

Le discussioni erano abbastanza monotone, a dire la verità, finché non viene chiamata questa ragazza dall'aria pulita con lunghi capelli lisci.

La sua relatrice fa una bella introduzione: la candidata, che ha concluso il programma di studi brillantemente e molto velocemente ( si vede che è molto giovane) presenta una tesi sul tale documento storico che lascia perplessa la dottrina sulla propria interpretazione.

Qui parte la candidata: non solo illustra in perfetto italiano (sapete, aggettivi al posto giusto, tempi dei verbi che non ti fanno accapponare la pelle, e così via) il problema del quale si è occupata, ma poi inzia anche la spiegazione del perché la sua tesi interpretativa del documento sia quella non condivisa dalla dottrina maggioritaria e lo fa - udite, udite - indifferentemente in latino ed in greco. La Commissione si irrigidisce. Uno dei membri prova: ma lei ha davanti a sé una traduzione in greco del testo? E lei: no, ma ritengo che le parole utilizzate nella versione in greco (che quindi recita a memoria, come quella in latino) rendano maggiormente il senso che l'autore ha voluto tramandarci... 

La commissione non l'ha bloccata dopo pochi minuti, come aveva fatto con gli altri: si sono incantati tutti ad ascoltarla, come il pubblico del resto.

Proclamazione, la dotta poliglotta: 110 e lode!

Brava, meritatissimo, non ti conosco ma sono orgogliosa di sapere che ci sei! Le vado incontro e le faccio i complimenti: dottoressa è un vero piacere ascoltarla. Lei ringrazia, timida.

Mi allontano e penso: quanto ci impiegherà a rimanere delusa da tutto questo? 

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categoria:il mio quotidiano
giovedì, 12 ottobre 2006

CARPE DIEM

... a Pierferdinando Casini, che a me piace molto. Lo trovo così affascinante!

Ha indubbiamente tutte le doti camaleontiche che fanno il politico "di razza".  Non parlo del suo credo politico che, per carità, resta e credo resterà sempre fedele a se stesso, ma della capacita che gli va riconosciuta del totale adattamento. Di volta in volta riesce a sfruttare l'onda ed a farne propri i frutti.

Non per nulla è l'uomo più rappresentativo del Vaticano, della Chiesa. Tale posizione dovrebbe deporre anche per un totale rispetto dei principi che quest'ultima pone come imprescindibili; per esempio, la sacralità ed inscindibilità del matrimonio. Ebbene, il caro Pierferdi, pur essendo divorziato e convivente con un'altra donna, impersona l'esempio di cattolico che tutti dovrebbero imitare. Se non sono grandi capacità queste, ditemi voi quali lo sono!

Va detto, ad onor del vero, che ha "le physique du role". La faccetta pulita, la sobrietà del comportamento, la sicurezza del portamento. Ha una dialettica affascinante e piace tanto alle mamme italiane.

La sua maggior dote resta comunque la lungimiranza. Riesce a capire dove andrà la corrente e qual'è il sentimento popolare, sì da sfruttare il comune sentire per farne specifico indirizzo di partito.

L'ultima esemplificazione: lo scoop delle jene. Hanno fatto un test antidroga a 50 parlamentari (a loro insaputa) e 30 sono risultati positivi, chi alla cannabis chi alla cocaina.

Levata di scudi da parte della categoria: "premesso che io non ho nulla da nascondere, chiedo che siano distrutte le prove raccolte dalle jene perché violano la privacy di ognuno, sono lesive della dignità delle persone, sono anticostituzionali" e così via.

Qualche voce più isolata: "premesso che io non ho nulla da nascondere, chiedo che siano resi pubblici i risultati del test perchè gli italiani hanno il diritto di sapere".

Finché non è apparsa la dichiarazione di Pierferdinando:"Dobbiamo prendere spunto e rendere obbligatorio il test antidroga per tutti i parlamentari".

Centrato il cuore degli elettori! Eccheccavolo! Noi pure se vogliamo fare i carabinieri dobbiamo fare il test antidoping e voi che andate a scrivere le leggi potete tranquillamente drogarvi? Eh no, belli! Se vi fate, ho il diritto di saperlo, visto che vi dò il mio voto! Voglio saperlo se mando in aula un fumato!

Nessuno lo renderà mai obbligatorio, ma era ciò che il popolo voleva sentire: una decisione unitaria, generale, calata dall'alto, senza che si abbiano rogne, perdite di tempo o necessità di disdire l'appuntamento dal parrucchiere.

Ancora una volta l'Italia è tranquilla e al sicuro, grazie Pierferdi.

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categoria:personaggi
domenica, 08 ottobre 2006

 (segue) IL FATTACCIO

...che gira insistentemente la voce che la Presidente della commissione del mio concorso sia inquisita per consulenze esterne milionarie e per uso improprio dell'auto di servizio...

Che debba ricredermi?

Esiste una giustizia divina? (perché che si tratti di quella terrena è difficile)

Mah! Nel dubbio me ne vado a letto.

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categoria:il mio quotidiano

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