martedì, 29 agosto 2006

AMERICANS DO IT BETTER!

...che è facile sentire espressioni di insofferenza nei confronti degli Americani, perché da loro tutto è più figo, tutto è più all'avanguardia, più grande, più avanzato, più fantasmagorico.

"Eccheppalle, però! 'Sti Americani pensano sempre di essere i più bravi del mondo!"

Può darsi, ma l'occasione (rara) di avere a casa mio fratello Luca che vive in quel di Boston da circa 10 anni è troppo ghiotta per non parlare un po' di: da voi come si fa questo? E come funziona quest'altro?

E ragazzi, bisogna ammettere che quasi sempre è vero: lì le cose funzionano meglio!

L'immondizia prodotta è un quantitativo molto al di sotto di quel che esce dalle nostre case e, soprattutto, non la vedi per le strade: tutto ciò che è rifiuto organico viene messo nel tritarifiuti del lavandino e va via nelle fogne, ciò che non lo è viene tenuto in casa fino all'ora precisa del giorno prestabilito perché gli addetti vengano al tuo domicilio a ritirare il malloppo.

Si paga un'unica tassa che assorbe la nostra ICI, i rifiuti solidi urbani, l'acqua, fognatura, ecc. Come viene determinata? Semplicemente dalla zona nella quale abiti. La città è divisa in zone dalla A alla F. Se hai la possibilità e scegli di vivere in zona A, hai servizi da zona A e tassa da zona A, per pagare la quale - quando ti arriva l'avviso a casa - metti un assegno nella busta prepagata che ti acclude il Comune e la rispedisci al mittente. Lunghe file all'Ufficio Postale? E perché mai?

Hai deciso che è ora di avere una carta di credito? Bene, devi recarti in banca, fare un deposito (di almeno un importo minimo) per aprire un conto per tenere il quale paghi tu alla banca e loro ti concedono l'uso di una carta di credito garantita proprio dal conto che hai aperto. La procedura vi è familiare? Beh è perché questo è ciò che succede da noi. Lì, al contrario, chiedi ad un Istituto finanziario una carta di credito: non c'è un conto corrente a pagamento che la garantisca. Fai i tuoi acquisti ed a fine mese ti arriva l'estratto conto a casa. Certo all'inizio l'importo concesso non sarà elevatissimo, ma il garante di te stesso sei tu! A fine mese paghi l'intero importo di ciò che hai speso? Anche il mese successivo? Beh, stai costruendo la tua personale storia del credito nel modo migliore e dopo un po' altri Istituti ti offriranno le loro carte di credito, perché sei affidabile, tieni fede ai tuoi impegni.  Un bel mese ti viene in mente di non pagare più ciò che la banca ha anticipato per te? Rovini la tua reputazione e non avrai più credito da nessuna parte. Le informazioni circolano veloci in rete ed i pagamenti avvengono quasi esclusivamente con carta di credito, quindi anche il lattaio può sapere immediatamente che razza di cliente sei. Se hai avuto uno scivolone non hai che da ricominciare da zero, un piccolo passo alla volta. In ogni caso il rapporto commerciale è tra te che acquisti ed io che vendo, dobbiamo essere certi di poterci fidare l'uno dell'altro, non c'è il terzo soggetto (la Banca) che mangia alle spalle di entrambi su ogni transazione che facciamo.

Se vivi in una zona residenziale con giardini ad ogni pié sospinto, hai deciso di assumerti un vero impegno. Non è concepibile che il tuo riquadro verde abbia l'erba alta, sia incolto, non abbia le lucette a Natale e le zucche ad ottobre. Non ti è consentito di abbandonarlo a se stesso, perché il valore degli immobili del circondario è dato in gran parte dal livello di cura del quartiere, quindi la tua incuria finisce con il togliere valore alla mia proprietà. Se mi rendo conto che non ti stai occupando adeguatamente della tua casa vengo a chiederti se hai dei problemi, se così è non devi preoccuparti, sarò io a tosarti l'erba ed a raccogliere le foglie morte, perché questo si chiede ad un buon vicino. Questo almeno la prima volta, perché per il principio della reciprocità anch'io potrei avere bisogno di una mano. Ma se mi dovessi rendere conto che ci stai marciando, con me hai chiuso, e così anche con tutto il quartiere.

E' vero, in America, si concepisce la valutazione dell'individuo quale quantificazione delle sue possibilità, soprattutto economiche, determinate dalla sua volontà e capacità lavorativa...

Che facciamo, noi ci teniamo la raccomandazione?

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categoria:viva litalia
mercoledì, 23 agosto 2006

INSOSPETTABILE

... alla vera libertà, quella scevra pure dai pregiudizi e dal senso del ridicolo che a volte non guasterebbe.

Sexi parade

Ho trovato in rete questa foto della parata in Queen St, ad Auckland, indetta per promuovere la rassegna erotica che si tiene nella capitale della Nuova Zelanda.

Ma la signora a destra che tiene impettita il cartello di protesta, chiaramente coinvolta direttamente ed a pieno titolo nella vicenda, non ha proprio null'altro da fare?

 

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categoria:flash
domenica, 20 agosto 2006

PERCHE'

...al motivo per il quale affido alla rete e quindi ad una serie indistinta di destinatari le mie idee a volte politicamente scomode, spesso profondamente private, intime, di tanto in tanto ironicamente canzonatorie sulla mia persona e su coloro che per vari motivi incrociano il mio cammino.

Perché lo faccio? Perchè lo facciamo tutti?

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categoria:le grandi questioni
venerdì, 18 agosto 2006

TEMPO DI BILANCI

...che oggi il mio papà compie 70 anni. Un bel traguardo per fare qualche bilancio. In effetti mettere in rete qualche mia riflessione mi imbarazza un po' perchè alcuni lettori di questo blog conoscono personalmente il soggetto di cui vo cianciando e potrebbero non riconoscerlo in qualche mia affermazione, ma se così dovesse essere vi prego di perdonare il mio sconfinato amore filiale che potrebbe aver ammantato di un rosa eccessivo il suo ritratto.

Dunque, papà è stato Sindaco del mio piccolo e ridente paesello per 35 anni. Penserete cha parlare del proprio padre accentuando la sua funzione pubblica piuttosto che quella privata può lasciare perplessi, ma per lui quella è sempre stata al primo posto rispetto alla seconda.

Mia madre ha trascorso una vita da "vedova bianca" come la definisco io. Ha dovuto tirare su 4 (diconsi quattro) figli praticamente da sola, perché il marito aveva un'altra missione da compiere. E tale per lui è stata, una missione. Abbiamo sempre pensato che se si fosse occupato per una vita intera degli affari di famiglia probabilmente lo avrebbe fatto con minor impegno e dedizione ed i risultati non sarebbero stati di altrettanta mirabile altezza.

Atina, il mio paesello, conta un esiguo numero di anime, non arriviamo alle 5.000 persone e si trova tra le montagne dell'Appennino centrale, lontano dalle principali vie di comunicazione. L'uomo che per 35 anni ne ha determinato le sorti è quello che ha dotato ogni contrada, ogni abitazione di una strada di accesso asfaltata, che ha assicurato tutti i servizi e le comodità ad ogni più sperduto casolare: finalmente acqua, luce, fogne. Ebbene si, qui c'erano intere zone che non avevano mai avuto il piacere di veder sgorgare l'acqua dal rubinetto di casa propria.

Fin qui niente di eccezionale, ha fatto il suo dovere di primo cittadino.

Sarà vero, ma io sto parlando dello stesso uomo che ha immaginato ed avviato la zona industriale del paesotto progettando l'aviosuperficie al suo servizio, sto parlando del tizio che ha contrattato ed ottenuto dalla Soprintendenza alle  belle arti la istituzione della propria sede ad Atina vendendo a quell'Ente il locale Convento a condizione che fosse interamente restaurato e divenisse la preziosissima sede dell'istituzione ministeriale deputata alla conservazione ed alla cura delle opere d'arte del basso Lazio, di quell'incosciente che ha costruito impianti sportivi di primario livello nazionale (palazzetto dello sport, due piscine coperte, pista di atletica in tartan, campo da calcio in erbetta) e di strutture di sport di élite capaci di attrarre il lucroso turismo degli appassionati, abbiamo infatti un kartdromo dove si svolgono competizioni interregionali ed un ippodromo dove tra gli altri ha luogo un trofeo nazionale. E' sempre lo stesso sognatore che si è messo in testa di far passare di qui la più importante arteria di congiungimento est-ovest (Adriatico-Tirreno) del centro Italia, attraverso la promozione della superstrada Atina-Isernia. E' lo stesso pazzo che parla di campo da golf a 18 buche di prossima realizzazione. Sempre lui si è messo in testa che trovandoci sul versante laziale, ma in corrispondenza di Pescasseroli, dobbiamo ottenere la deroga al divieto del Parco Nazionale per costruire anche noi impianti sciistici di tutto rispetto, che ha realizzato un impianto di irrigazione a pioggia che raggiunge ogni più piccolo fazzoletto di terra per un sostanzioso aiuto all'agricoltura, ed altre amenità di questo genere.

Beh, direte voi, uno così i suoi concittadini se lo sono tenuto caro. No, è stato sostituito con un compromesso venuto fuori dall'accordo multicolore promosso da alcuni professionisti ed imprenditori locali che avevano potuto emettere il primo vagito grazie a lui, ma ora erano stanchi della sua ombra.

Adesso è un fiume di lacrime di coccodrillo. Lo inseguono per chiedergli scusa per non averlo sostenuto ancora, visto che gran parte di ciò che lui aveva avviato è stato miseramente fatto fallire.

Così io ho voglia di fare questa "apologia di papà".

So bene che non hai bisogno di commenti, nè di attestati di stima, li hai sempre letti negli occhi di tutti noi. Ho saputo che ieri ti sei trovato faccia a faccia con un tuo nemico storico che ti ha affrontato dicendoti: "Non credevo di poterlo mai dire, ma sei stato il miglior Sindaco che Atina potesse desiderare". Ti sei commosso ed hai pianto copiose lacrime.

Sai che è il pensiero della stragrande maggioranza dei nostri concittadini. Ma tu non hai mai agito per gloria o riconoscimenti, che non ci sono stati. Hai fatto tutto ciò che ha reso grande e particolare questo ingrato paese solo perchè sentivi di doverlo fare, perchè per te era giusto così.

Per mamma non ci poteva essere marito migliore, per tutti noi non è possibile immaginare padre più grande.

Auguri, papà.

arzigogolato da monicaira per perdere altro tempo prezioso alle ore 14:49 | Permalink | commenti (6)
categoria:personaggi
sabato, 12 agosto 2006

W IL FAI-DA-TE!

...prima di andare a letto una velocissima riflessione su un evento non freschissimo, risale infatti al tg di Canale 5 dell'altro ieri.

Stavo bella tranquilla in cucina a preparare un bel pranzetto (o almeno fingevo molto bene di farlo) quando mi va l'orecchio al mezzobusto che dalla TV lancia il servizio. Si trattava dello sventato disastro sugli aerei londinesi che avrebbero dovuto alzarsi in volo diretti negli States.

La voce narrante - accompagnando immagini molto esemplificative - inizia una dotta spiegazione del perchè il terrorismo odierno sia diverso da quello di un tempo. Una volta, per portare a termine con successo un attentato di un certo livello, occorreva far parte di un'organizzazione composta da un cospicuo numero di persone con varie qualifiche che potevano disporre di un considerevole quantitativo di denaro.

Oggi tutto ciò non è più indispensabile. Per preparare le bombe che dovevano far saltare in aria gli aerei britannici bastano 30 euro. E' sufficiente recarsi presso un qualunque negozio attrezzato con concimi e fertilizzanti per terreni e comprare tot grammi di tale sostanza. Inserire, poi, la stessa in un contenitore come quello che si vede nell'immagine ed unire il tale reagente, anch'esso disponibile presso lo stesso negozio, se il colorito del composto diventa giallo la bomba è pronta. Tenere presente che non è necessario procurarsi un detonatore (meno male perchè forse dove vado a prendere il concime per i gerani qualche domanda se la sarebbero posta), in quanto per far esplodere con successo la bomba è sufficiente avvicinarvi un fiammifero o una sigaretta.

Ah, dimenticavamo, questi efficacissimi esplosivi non possono in nessun modo essere rilevati dai metal-detector degli aeroporti!

Grazie, ragazzi: ora sono molta più tranquilla.

arzigogolato da monicaira per perdere altro tempo prezioso alle ore 22:33 | Permalink | commenti (9)
categoria:attualità

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