mercoledì, 26 luglio 2006

FORMA MENTIS

...che siamo noi le prime, io in testa, per carità, ad avere dei pregiudizi anche a livello inconscio nei confronti delle donne.

Ho scritto tempo fa un post sulle donne in politica, argomentando circa le maggiori difficoltà che incontrano rispetto ai colleghi uomini. Qualcuno diceva c'è sempre un uomo che concende le pari opportunità ad una Livia Turco o lo sport ad una Giovanna Melandri.

Riflettevo tra me che ad un politico di sesso femminile viene analizzato tutto, e non solo del suo operato, ma di come veste, di quanto si trucca e di come porta i capelli. Gli uomini possono non curarsi di aspetti di tal fatta.

Ho aperto la home page di Virgilio per vedere quali fossero le ultime notizie. Nel centro campeggiava una foto di Condoleeza Rice vicino a D'Alema. Sulla destra un titolo recitava: "Gambe lunghe e muscoli tonici", ovviamente appartenente a tutt'altra rubrica. Per qualche frazione di secondo ho messo in relazione la foto con il titolo e non mi sono neanche scandalizzata.

E' dura combattere un preconcetto che tuo malgrado si è sistemato comodo, comodo anche nel tuo cervello!

arzigogolato da monicaira per perdere altro tempo prezioso alle ore 16:41 | Permalink | commenti (5)
categoria:attualità
mercoledì, 19 luglio 2006

IL CODICE DA VINCI - DAN BROWN

...che ho sentito critiche acidule e commenti entusiastici su questo libro e che li vale tutti, sia le prime che i secondi.

La vostra fede ha mai vacillato? E' possibile argomentare sul proprio credo religioso, e cristiano in particolare, senza mai abbandonare la razionalità o è necessario mettere in conto che con il raziocinio si arriva ad un certo punto, un muro insormontabile, dopo il quale è inevitabile "accettare" il dogma, per fede, appunto?

Perchè se temete che soffermarsi su alcune questioni utilizzando solo la logica e la ragione possa mettere in crisi la vostra coscienza, vi consiglio caldamente di leggere altro. Se non paventate la possibilità di rimettere in discussione diversi assunti della formazione che vi hanno impartito già dall'infanzia, cimentatevi in questa lettura.

E' un thrillerone all'americana con tutti i crismi del caso. L'ambientazione trova la propria collocazione in quella ostica zona d'ombra che si crea tra scienza, conoscenza, studio e ragionamento da una parte e trasporto, sentimento, fede, metafisica ed anima dall'altra. I protagonisti, Robert Langdon, studioso di simbologia religiosa e Sophie Neveu, crittologa della Polizia giudiziaria, incarnano il prototipo del raziocinio e della logica, ma si vedono scagliati loro malgrado nel mondo dell'imponderabile. La loro azione è dapprima timida ed impaurita ma prende via via corpo e concretezza con lo scorrere veloce delle pagine.

Lo scopo che anima i personaggi, ritrovare il Santo Graal, è di quelli da primato. Se ne è sentito parlare tutti, prima o poi, ed anche se in misura diversa ci si è appassionati alla grandiosa caccia al tesoro che ha coinvolto l'umanità attraverso i secoli. Si fa il tifo per i protagonisti, si desidera comprendere finalmente uno dei grandi misteri del Cristianesimo. Si anela, si soffre, si gioisce con loro fino all'ultima pagina. Qualche piccola ingenuità narrativa mi ha fatto intuire l'identità del cattivo un po' troppo presto, ma è restato intatto il desiderio di comprendere pienamente le mosse e le motivazioni di ognuno.

Lo stile è accattivante e l'immediata impressione che se ne trae è di "esorbitanza", di "incontenibilità". La sensazione è di essere sommersi, ricoperti, da un numero impressionante di notizie che incidono anche fastidiosamente sulle nozioni acquisite da tempo immemore al proprio patrimonio culturale. Ho più volte avuto la tentazione di prendere un blocchetto per appunti: 1) controllare sfondo della Monna Lisa (è effettivamente diverso a destra ed a sinistra della donna?); 2) analizzare personaggio alla destra di Gesù ne L'ultima cena (è una donna?) 3) Che ne è del Vangelo di Filippo?...e così via.

Anche il peggior detrattore di Dan Brown e della sua opera deve riconoscere l'immane lavoro di studio che fa capolino ad ogni pagina del romanzo. Certo i protagonisti per essere due studiosi abituati alle pagine polverose ed alla scrivania si rivelano piuttosto agili nel dribblare le mille letali avventure che si parano loro innanzi, ma quanta suspense in quei momenti.

La descrizione dei luoghi è puntuale e ricca di curiosi particolari che invogliano chi non ha mai calpestato quei luoghi a mettere in programma una gita. Ammirevole l'opera di ricostruzione minuziosa del Louvre, con le sue gallerie, e la precisa collocazione dei vari capolavori che vi sono contenuti.

Giudico eccessive le rimostranze ed i timori sia della Chiesa che dell'Opus Dei, anche se è indiscutibile che qualche frecciatina faccia bella mostra di sé.

L'ho divorato, mi ha intrigato, interessato, coinvolto. Trovo meravigliosamente appagante l'inno alla femminilità che costituisce il vero nerbo del romanzo. 

arzigogolato da monicaira per perdere altro tempo prezioso alle ore 14:03 | Permalink | commenti (6)
categoria:recensioni
martedì, 18 luglio 2006

DOVEVO FARE L'AVVOCATO?

...che l'annosa questione che viene discussa sistematicamente all'interno della mia famiglia ormai da qualche anno è tornata prepotentemente di attualità nelle ultime 24 ore.

Pur essendo iscritta all'albo degli avvocati mi sono sempre rifiutata di prendere in considerazione l'ipotesi di svolgere la libera professione. Non è per me, non si confà al mio carattere.

Ieri, mentre cenavamo, commentavamo una notiziola davvero confortante. Un giovane avvocato a noi noto, ha convocato il proprio cliente per comunicargli che tutto era a posto e che aveva ottenuto una transazione molto interessante (senza specificare per chi). Chiedeva poi, sempre al diretto interessato, di voler fare da tramite per consegnare all'avvocato dell'altra parte una nota di ringraziamento per il rapido soddisfacimento delle reciproche posizioni. Al proprio assenso, il cliente si è visto consegnare una busta chiusa ed alla domanda del perché fosse sigillata, aveva ottenuto come risposta che così si fa tra avvocati.

Il tizio non era affatto un totale sprovveduto con l'anello al naso ed una volta lasciato lo studio del proprio legale, aveva rotto i lembi della missiva e ne aveva letto il contenuto: "I polli sono caduti nella nostra rete, adesso ce li spenniamo con comodo". Era quindi tornato dal proprio legale per revocargli l'incarico ed assicurargli che lo avrebbe sputtanato in tutte le sedi possibili.

A commento di questa nuova, ho gonfiato il petto ed ho asserito: "Avete visto che ho ragione io? Non posso svolgere questo lavoro, appartenere ad una categoria che non si fa scrupoli di vendersi miseramente con buona pace del rapporto di fiducia con il cliente! Questo lavoro non è per me!".

Stamattina, studiando una delle pratiche che devo liquidare per conto della AUSL, ho letto punto per punto una parcella presentata da un avvocato: netto a corrispondere euro 36.000, ed ho pensato: "Cazzo, forse però la cara famigliola non ha tutti i torti..."

arzigogolato da monicaira per perdere altro tempo prezioso alle ore 14:33 | Permalink | commenti (3)
categoria:il mio quotidiano
venerdì, 14 luglio 2006

LATITANZA

...che devo assolutamente scrivere qualcosa...il modo in cui finisce il post precedente lascia intendere che io sia rimasta a mezz'aria....

...mumble, mumble...

la verità è che ho sempre meno tempo. Sono tornata da poco dalle ferie e mi sono ritrovata in un vortice tale per cui ho assolutamente bisogno di riposarmi!

Mi è stato dato anche un nuovo incarico per svolgere il quale faccio 100 Km due o tre volte la settimana. Bella scocciatura! In compenso si tratta di una sorta di promozione perché sono stata chiamata ad occuparmi di un settore nell'Azienda centrale e, considerando che noi delle strutture periferiche siamo considerati meno che immigrati clandestini lavoranti in nero - l'occasione non poteva essere buttata alle ortiche!

Per converso: che cosa ho trovato nella caput mundi della Sanità ciociara?

Un disastro! C'è una scrivania - bella grande per la verità - sulla quale sono impilate centinaia di lettere indirizzate a quel servizio e risalenti fino agli anni 88/89, con le quali una schiera indistinta di individui chiede la liquidazione di somme dagli importi più svariati che spettano loro per legge. Occorre ricostruire tutte le pratiche, verificare che vi siano i presupposti per procedere al pagamento, calcolare nuovamente gli importi con annessi interessi legali e rivalutazione monetaria, tenere presente che c'è la trattenuta a carico del dipendente ed il contributo a carico dell'Ente che va sommato all'importo da liquidare, raccogliere tutti gli atti giustificativi e predisporre l'atto finale di proposta di pagamento da inviare alla Regione Lazio che mette a disposizione i soldi per saldare la partita. Ah, dimenticavo, che non essendoci segretarie, dattilografe e quant'altro, devo provvedere direttamente anche a queste piacevoli incombenze.

Lo so cosa state pensando! E se fosse stato un incarico semplice, pulito, gratificante e "visibile" sarebbero venuti a chiamare te? 

...ma voi non avete proprio un cacchio da fare? ;o)

arzigogolato da monicaira per perdere altro tempo prezioso alle ore 12:32 | Permalink | commenti (3)
categoria:la mia sanità
sabato, 08 luglio 2006

SCUSATE SE E' POCO!

...queste poche ma confuse idee dovevano essere la risposta ad un commento al post precedente, ma non ce l'ho fatta...mi sono commossa e quindi ho deciso che ciò che sento dentro merita un post a sé stante.

Ho recensito (parola grossa) il romanzo che ho letto in spiaggia durante le mie agognate vacanze. Il commento # 7 al post precedente è della coautrice di quel romanzo.

Mi sento lusingata, piacevolmente turbata ed irragionevolmente paga.

Voglio esprimere tutta la mia gratitudine a Lilli per le sue parole che fanno bene al cuore di un'inguaribile romantica quale io sono e confermare che il suo stile ha un'indiscutible capacità evocativa che irrompe anche dalle poche righe con le quali ha spiegato come si scrive a 4 mani...ho immediatamente "visto" la spelonca nella quale tu e Maurizio vi adoperate per portare alla luce quell'anfora...

OK, per il momento navigo a circa 10 centimetri da terra, ma scendo, eh? tranquilli che fra un po' scendo.

arzigogolato da monicaira per perdere altro tempo prezioso alle ore 17:53 | Permalink | commenti (3)
categoria:recensioni

Heracleum blog & web tools